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Siamo al fallimento dello Stato di diritto?

dicembre 5, 2007

Franco Frattini, vicepresidente della Commissione di Bruxelles incaricato dell’immigrazione, ritiene che l’Italia resti la sola dei grandi paesi europei a non essersi conformata alla direttiva 30 del febbraio 2007 di respingere i cittadini “non aventi mezzi per soddisfare i loro bisogni”.

Lo accusa in particolare di una tolleranza “eccessiva” nei confronti dei rumeni per avere abolito le misure adottate nel 2004 che sottoponevano la loro entrata sul territorio al conseguimento di un’occupazione.
Il governo Prodi “si è spiegato la gravità della situazione soltanto quando ne non ha più avuto il controllo”,
Questo si legge su alcuni giornali francesi.

I rom sono emarginati ed usati nel loro Paese, ma se combinano qualche guaio vengono sottoposti a pesantissime pene restrittive. Qualcuno da noi si permette di condannare i nostri che li sfruttano col caporalato.
Prodi lo sapeva quando stava per aprire la frontiera alla Romania a cosa saremmo andati incontro. Poco è cambiato in quello Stato da quando per scappare dalla tirannia si tuffavano nel Danubio rischiando le mitragliate dei cecchini. Lo sapevano tutti. Lo sapevo anch’io.

Al tempo di Cheausescu (fine anni ‘70) soggiornai per circa un mese in quel paese. Sapendo da me ch’ero stato in quel di Craiova ed avevo rischiato la vita per una piacevole avventura, il capo dei vigili del fuoco di Timisoara mi confidò : “vedrai faremo quanto prima la rivoluzione contro il satrapo, chiameremo i disperati di quelle zone malfamate come la Transilvania e la regione di Craiova (infestate di rom) al momento giusto, per dare sostegno alla cittadinanza che non ce la fa più”.

Ricordate il ministro Ferrero quando appena il mese scorso in una riunione alla Camera del Lavoro di Milano incitava alla rivolta i rappresentanti degli immigrati contro i Consolati per la lentezza delle pratiche di ricongiungimento? Ebbene ora se ne lava le mani: in Consiglio dei Ministri, sul decreto sicurezza si astiene.

Tutti sanno che molti Comuni, almeno per certo qui a Firenze, fino ad ieri hanno elargito 30 euro a capo a quelli dei campi nomadi per tenerli buoni, imponendo ai loro figli di frequentare le nostre scuole e tanti altri benefici a carico delle nostre comunità, oggi che Veltroni deve far “carriera” Prodi cavalca l’ira della gente cacciandoli brutalmente.

Per decenni ci hanno abbuffato di pietismo verso i diseredati, i negletti del mondo (pensiamo ai viaggi in africa “der nutella”), solo oggi si accorgono che costoro sono irrecuperabili.

Un pietismo ed una ipocrisia stucchevoli che smascherano chiaramente le loro intenzioni elettoralistiche per la fame di potere.

L’unica cosa che posso augurarmi è che questi signori del pietismo d’accatto si tolgano dalle scatole al più presto, prima che combinino altri danni.

Francesco Pugliarello

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